Chi vado trovare in Austria? Una tedesca

 

Qualche mese fa mi sono incontrato con il mio amico Mattia, dell’associazione GabbiaNo, per tracciare un ipotetico itinerario di viaggio attorno al mondo.
Mattia mi ha inoltre informato circa l’esistenza di una comunità internazionale di persone molto particolare, “ Couchsurfing ”, la quale permette di offrire e richiedere ospitalità tra i membri del gruppo, per entrare direttamente in contatto con la realtà di uno specifico luogo. Ho immediatamente pensato che questa realtà potesse agevolare enormemente il mio percorso, quindi ho deciso di intraprendere un breve viaggio di prova per verificare la bontà di quest’ipotesi.
Recentemente una ragazza tedesca conosciuta qualche estate fa, venuta a conoscenza del mio progetto, si è offerta di mostrarmi la città in cui vive al momento: Vienna. Quale occasione migliore per cominciare il mio test?
La soluzione più semplice e comoda per viagiare si è rivelata essere un treno notturno, sono partito di sera da Verona, il capotreno mi ha gentilmente acompagnato nella mia cuccetta e indicato come raggiungere il bagno.
Ero da solo nel mio scompartimento e nonostante l’eccitazione per il viaggio mi sono presto lasciato cullare in un sonno piacevole e riposante.

Il mio treno è giunto a destinazione il mattino seguente, Andrea è venuta ad accogliermi in stazione e mentre consumavamo una colazione al bar abbiamo iniziato a chiacchierare sulla mia folle idea e su cosa avremmo potuto fare durante la mia permanenza a Vienna.

Effettivamente l’abbondante neve per le strade non ha permesso lunghe passeggiate, ho quindi alternato piacevoli chiacchierate con la mia amica a complicate ricerche di ospitalità sul sito internet di couchsurfing, che non brilla per accessibilità. Mi sono presto rassegnato ad inviare richieste pubbliche, anzichè interpellare direttamente le singole persone, l’esplorazione dei vari profili è a me risultata assai poco agevole.
Uso infatti il mio iPhone tramite un lettore di schermo che, per farla breve, traduce in parole ciò che gli altri vedono e se chi ha sviluppato un determinato ambiente informatico non ha tenuto conto di alcuni criteri, io posso incontrare grosse difficoltà anche nel compiere operazioni semplicissime.
Ho sfogato la mia frustrazione in cucina, preparando un risotto per la mia amica e il suo coinquilino, che per l’occasione ha aperto una bottiglia di vino. Quando l’ho assaggiato ho pensato che a volte non sarebbe male poter disattivare temporaneamente anche un secondo senso.
Ovviamente ho comunque apprezzato il gesto e vi dirò che, dopo diversi bicchieri, mi è sembrato che il sapore migliorasse.
Il giorno seguente sono partito per la meta successiva, Praga. La capitale ceca è una meta molto gettonata dai turisti, anche dai couchsurfers e purtroppo la mia richiesta non ha avuto fortuna.
La scorsa estate però ho conosciuto Federico, un ragazzo che fa parte del gruppo CS di Verona, parecchio attivo nella comunità dei viaggiatori del divano; ci ha pensato lui ha trovarmi un contatto utile, una ragazza che ha ospitato in passato e che ha accettato di ricevermi.
Chissà come andrà…

 

1 commento

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